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Rassegna Stampa - 13/02/2018

Boom di turisti cinesi, ecco come attirarli in Italia

TRAVEL QUOTIDIANO

Sono i più spendaccioni al mondo e crescono ad ritmo esponenziale: basterebbero questi due elementi per convincersi della necessità di investire sull’incoming dei turisti cinesi. Non è un caso il 2018 sia stato dichiarato dall’Unione europea l’anno del turismo Europa-Cina. Secondo i dati presentati alla Bit, nel 2017 l’Italia ha accolto 1,5 milioni di cinesi, contro i 5-10 milioni che hanno visitato l’Europa (dati estremamente imprecisi, frutto delle diversità delle rilevazioni di China Tourism Academy ed Eurobarometro) e i 120-130 milioni di cinesi che viaggiano all’estero. In Europa fanno meglio dell’Italia la Gran Bretagna, la Germania e la Francia, anche se la formula preferita dai cinesi rimane quella del viaggio multi-destinazione: viaggi di 7-10 giorni con tappe rapide nelle città più turistiche del Vecchio Continente. Ovunque vadano, comunque, i cinesi spendono parecchio: 1500 euro la spesa media pro-capite esclusi i costi di viaggio, cifra che dal 2012 fa di loro i “top spender” al mondo. Secondo le previsioni, gli arrivi di turisti cinesi in Italia aumenteranno del 5% l’anno. E cresceranno anche le aspettative: tra i nuovi desiderata spiccano soggiorni esperienziali, itinerari naturalistici, sportivi ed enogastronomici, ma anche hotel di design e servizi ultratecnologici.